RISPOSTA
Bisogna monitorare attentamente la pressione arteriosa bilanciando da un lato il rischio di infarto e dall’altro il peggioramento del sanguinamento determinato dall’ipertensione, mantenendo una pressione di perfusione cerebrale adeguata. In pratica cercare di mantenere la pressione sistolica sui 160 mmHg e la diastolica sui 90 mmHg (MAP sui 110 mmHg) utilizzando farmaci iv quali il labetalolo, la nicardipina o l’esmololo. Evitare il nitroprussiato che può determinare aumento della pressione intracranica.
Un altro problema sul quale è giusto intervenire è il vasospasmo cerebrale. La nimodipina 60 mg per os ogni 4 ore si è dimostrata efficace nel prevenire i danni derivanti da tale fenomeno.
Stroke 2007; 38:2001-2023
(Dedicated to the Wise-Man R.SJV)

Bertolt Brecht
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